Lo psicologo dalla parte del paziente (parte prima)

Forse diamo persino per scontato – ed è giusto che sia così – che lo psicologo sia dalla parte del paziente. In questo caso però mi riferisco espressamente a quando lo psicologo diventa il paziente. Ciò accade naturalmente durante l’analisi personale e corrisponde a esigenze cliniche (in quanto essere umano ogni psicologo ha dei sintomi che vanno curati) e di formazione. Tuttavia questo scambio di ruoli permette anche allo psicologo in formazione di immedesimarsi nel  futuro paziente e comprendere, per esempio, quanto sia imbarazzante rivelare a un perfetto estraneo un proprio segreto o disagio piuttosto che il timore  di non guarire o anche vissuti di per sè innocui ma per noi  molto intimi. Continua a leggere