Gruppo psicoeducativo gestione delle relazioni 2: gestione del conflitto

Il secondo modulo prende in considerazione la gestione del conflitto, un obiettivo più complesso e che, in effetti,  si fonda su abilità sociali più semplici che fungono, per così dire, da prerequisiti.

Gruppo dinamiche relazionali2

Gruppo psicoeducativo gestione delle relazioni 1: gestione della rabbia

Durante un recente ricovero una paziente mi ha suggerito di utilizzare lo spazio del martedì – che avevo “ereditato” da poco – per trattare un problema da lei particolarmente sentito vale a dire quello della gestione della rabbia. Dopo aver interpellato il gruppo e aver verificato che si trattava di un interesse diffuso, ho accettato la proposta inquadrandola nel tema più generale delle abilità sociali necessarie per interagire efficacemente con gli altri (che siano amici, parenti o  conoscenti).
Ne è sortito un gruppo psicoeducativo così strutturato:
1a settimana: “Gestione della rabbia”
2a settimana: “Gestione del conflitto”
3a/4a settimana: “L’arte dell’assertività”

Di seguito il contenuto del primo modulo:

Gestione della rabbia

Progetto Benessere 4: attività fisica

PB4W

L’ultimo modulo prende in esame l’importanza di un’adeguata attività fisica all’interno di uno  stile di vita sano. Vengono presentati agli utenti i vantaggi di una moderata attività e vengono dati suggerimenti su  come sceglierla, come cominciare (soprattutto se si è fuori forma) e come mantenere la motivazione.

Gruppo psicoeducativo sui sintomi e le emozioni: il ricovero

Nella Ns. U.O. di Riabilitazione Psichiatrica stiamo utilizzando la metodologia dei gruppi psicoeducativi (e non terapeutici in senso stretto) come uno dei modi utili  per aiutare i nostri pazienti a confrontarsi fra di loro e a diventare sempre più protagonisti attivi della loro situazione e della loro storia personale consentendo loro di superare il senso di impotenza spesso correlato con questo tipo di patologie. Apriamo la settimana con un gruppo di “psicoeducazione ai sintomi e alle emozioni” che copre quattro moduli  utilizzando una presentazione in Power Point. Prima di ogni modulo vengono riassunte le regole del gruppo che servono non solo a rendere le interazioni tra  ospiti meno egocentrate e fonte di tensioni ma soprattutto ad apprendere la difficile arte dell’assertività.  Il primo modulo è molto interattivo e poco nozionistico, visto che riguarda l’esperienza di ricovero e le emozioni, le paure e le speranze che suscita sia nel paziente che nelle persone a lui/lei vicine. Di seguito il volantino che serve a pubblicizzare questa iniziativa. Gruppo gestione sintomi ed emozioni. Su Slideshare potete trovare le presentazioni in Power Point.

Lo psicologo dalla parte del paziente (parte prima)

Forse diamo persino per scontato – ed è giusto che sia così – che lo psicologo sia dalla parte del paziente. In questo caso però mi riferisco espressamente a quando lo psicologo diventa il paziente. Ciò accade naturalmente durante l’analisi personale e corrisponde a esigenze cliniche (in quanto essere umano ogni psicologo ha dei sintomi che vanno curati) e di formazione. Tuttavia questo scambio di ruoli permette anche allo psicologo in formazione di immedesimarsi nel  futuro paziente e comprendere, per esempio, quanto sia imbarazzante rivelare a un perfetto estraneo un proprio segreto o disagio piuttosto che il timore  di non guarire o anche vissuti di per sè innocui ma per noi  molto intimi. Continua a leggere