5 thoughts on “Ex Il Decalogo 2 Fidarsi delle proprie sensazioni

  1. withorwithoutyou ha detto:

    A volte non è per colpa della buona educazione intesa come le buone maniere universalmente riconosciute (come nel esempio sopracitato).
    A volte, anche se percepiamo o siamo consci che qualcosa non va è a causa dell’ “educazione” che ci hanno insegnato che ci fa comportare o reagire o accettare certe situazioni. Se abbiamo avuto come insegnamento educativo, quindi siamo cresciuti con certi esempi di comportamento, ci verrà naturale comportarci così come abbiamo visto dunque imparato. Questi esempi li abbiamo imparati da piccolissimi, e come spugne abbiamo assorbito tutti e tutto senza avere la facoltà e la libertà di scegliere e giudicare cosa era giusto e sbagliato per noi, per noi da adulti. Credo che per le emozioni e i sentimenti non basti l’esempio della candelina che tutti abbiamo toccato al nostro primo compleanno, bruciandoci inevitabilmente le dita e che poi non abbiamo più toccato (seppur affascinati) memori del dolore provato. Una relazione, una situazione ci fa male la prima volta, ma la volta dopo anche se percepiamo che forse la nuova relazione o situazione ci farà male esattamente come la precedente esperienza, siamo attratti e affascinati lo stesso (come dalla famosa candelina) e allora perché non reagiamo? Perché ci tocca bruciarci e ancora e ancora? Forse non è masochismo, ma solo la semplice speranza (se vuole infantile) che dentro, in fondo abbiamo imparato la lezione, e che la nuova esperienza o relazione a cui ci approcceremo sarà differente e non ci brucerà. Da piccoli non potevamo scegliere, non avevamo gli strumenti o le facoltà per poterlo fare e subivamo gli esempi che ci venivano proposti. Crescendo, già da adolescenti reagiamo all’educazione familiare gestendo in autonomia le emozioni e le situazioni e spesso ci incasiniamo la vita. E’ una reazione a ciò che abbiamo visto e imparato? o sono solo le modifiche personali a ciò che abbiamo assorbito? E allora, tornando al famoso istinto e percezione di cui lei parla citando il film, da dove viene quell’istinto? dal nostro IO adulto, o dall’IO infantile?

    • Valeria Pozzoni ha detto:

      Carissima lei intelligentemente pone- come sempre – delle questioni che dire notevoli è dire poco. Da secoli filosofi e poi psicologi si sono posti il quesito: natura o cultura, indole o educazione? Io credo che la risposta debba essere valutata caso per caso e valga il concetto di serie complementare cioè come in ogni persona si intrecciano fattori educativi, circostanze di vita e indole. A parità di educazione le persone reagiscono in maniera diversa essendo ciascuna un unicum. Nel prossimo punto del Decalogo mi piacerebbe prendere in considerazione la letteratura in proposito e presentarne una sintesi. Essendo però un lavoro immane invito lei (e gli altri interessati) a pazientare e nel contempo a continuare a intervenire, se volete.

      • withorwithoutyou ha detto:

        Essendo come spugne, una volta che ci hanno impregnato di sostanze indelebili, ce ne vuole a furia di strizzare, lavare e sciacquare e magari provare a intingere nel latte o altri liquidi più’ pacifici e innocui. Ma se la sostanza impregnate originaria era grassa, oleosa, inquinante, quella spugna non tornera’ mai una spugna nuova, pronta a riempirsi di cose belle, sane e buone. Pollution.

  2. withorwithoutyou ha detto:

    infine, citandola ” liberamente potrete decidere”. Non esiste la liberta’. E’ sempre contaminata da qualcosa. Liberta’ e’ una parola facile, leggera che ha illuso milioni di popoli e persone. La rivoluzione francese che ne uso’ il termine per muovere un intero popolo…sono stati poi liberi? O erano affamati? E quanto e’ durata quell’illusione di liberta’? Gli immigrati che fuggono dalle guerre e pagano per la liberta’, per poi morire in mezzo al mare o anche riescono a sbarcare, sono, pensano forse di essere liberi? Si sono liberati di un problema ma a che prezzo e per una vera liberta’? Credo che liberta’ sia un termine troppo usato al posto speranza.”
    Quindi, potrete decidere, sperando.”

    • Valeria Pozzoni ha detto:

      Io preferisco credere al libero arbitrio. Nel libro della Genesi Dio dice a Caino Timshel cioè “tu puoi” scegliere tra il Bene e il Male. .Si dovendo proprio scegliere io preferisco credere al libero arbitrio.

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