ECM: il paziente psichiatrico grave/difficile (come adattare la presentazione alle circostanze)

Giovedì 30 maggio 2013 presso l’Unità Operativa di Riabilitazione Psichiatrica nella quale lavoro  si è tenuto un ECM interno ( su iniziativa del mio Primario Dr. Mansi Gianluigi, ne teniamo uno relativo a  tematiche diverse ogni sei mesi) riguardante il tema del paziente psichiatrico grave/difficile. Ciascun relatore poteva trattare questa tematica da un diverso punto di vista (farmacologico, riguardante la  tecnica psicoterapeutica ecc.) o in riferimento a uno specifico campo psicopatologico  (le doppie diagnosi, i DPTS, i problemi neuropsicologici ecc.). Io ho scelto di proporre dei casi esemplificativi (familiarmente detti  “vignette cliniche”)   con l’intenzione, però, di andare oltre una semplice esposizione di aneddoti per proporre un itinerario  di riflessione sul tema. Proprio per dare  un andamento dinamico alla mia esposizione  avevo scelto di utilizzare Prezi invece di Power Point. Infatti, come vi accennavo in un post precedente, in questo tipo di presentazione in luogo di “slide” che si susseguono è previsto un canvan, cioè una tela pressoché infinita che consente di procedere con uno “zoom” sui singoli elementi o di ottenere effetti particolari (ad esempio usare un termine  in grassetto e nascondere in una lettera o nel punto la sua definizione).

Purtroppo però, essendo ancora in malattia, non potevo essere presente al corso ma, desiderando dare  il mio contributo, ho cercato un modo per proporre comunque il mio intervento. Essendo strutturato come  un intervento decisamente interattivo si era pensato inizialmente di ricorrere alla video conferenza (da casa mia alla clinica), alternativa che abbiamo dovuto scartare in quanto troppo costosa e complicata tecnicamente. A questo punto ho sperimentato vari tipi di riprese (con tablet, cinepresa ecc.) incontrando però ogni volta un problema tecnico (immagini lontane, non sempre a fuoco,  sfarfallio dell’immagine quando ripresa dal televisore ecc.). Al culmine dello scoraggiamento, ho scoperto che nelle versioni di Power Point a partire da Office 2003 era possibile inserire una traccia audio dell’intera presentazione (si va in Presentazione e si passa a Registrazione Suoni ed è prevista la possibilità di correggere l’audio della singola diapositiva) che si può ascoltare molto semplicemente cliccando Visualizza Presentazione.  A questo punto la presentazione procede in automatico passando da una slide all’altra con l’accompagnamento di quanto il relatore intendeva dire. Con questo sistema è possibile ovviare – almeno in qualche misura –  ad assenze dovute a malattie e imprevisti piuttosto che a problemi di laringite e simili. E’ anche possibile, dopo un convegno o corso, provvedere a commentare (se non tutte) le diapositive che non si spiegano da sole in modo da mantenere in archivio una sintesi anche vocale degli interventi (eventualmente riutilizzabile come nel caso di lezioni per tirocinanti e specializzandi che si ripetano).

Questo per quanto riguarda gli aspetti formali, per quelli contenutistici vi rinvio alla presentazione PP nel post successivo. Se impostate l’audio o disponete di  casse per il PC sarà possibile sentire tutto l’intervento. Vi consiglio di usare Office perché con Open Office i risultati sono men che mediocri mediocri.

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